Ha debuttato il 16 settembre in Sicilia la ricetta elettronica, che sostituirà gradualmente la ricetta del servizio sanitario nazionale. In meno di due settimane sono state prescritte 91.327 ricette “de materializzate” da parte di 692 medici (651 Medici di famiglia e 41 Pediatri di libera scelta); le farmacie coinvolte sono state 811. Il risparmio è quantificabile in circa 2 milioni di euro per la stampa e la consegna dei ricettari rossi del SSN, il monitoraggio della spesa e delle prescrizioni in tempo reale, la verifica dell’appropriatezza prescrittiva e dei percorsi terapeutici, della correttezza dei dati anagrafici dell’assistito e della esenzione per condizione economica. Le province più attive come percentuale di medici che hanno prescritto in modalità dematerializzata sono state Caltanissetta con 82 medici (pari al 26,90% di Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta) e Messina con 116 medici (pari al 18,07%). Il maggior numero di prescrizioni dematerializzate è stato registrato a Palermo, con 32.009 ricette in modalità elettronica. La provincia con le farmacie più attive ad utilizzare le nuove procedure, risulta al primo posto quella di Agrigento con il 61,46% di ricette prese in carico, seguita da Palermo con il 59,23%.
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